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I due video più sotto vogliono invece essere un atto di contrizione per quello che fù forse il primo grande errore dei Veneziani. Abbandonare i Cavalieri del Tempio alle mire cervellottiche e crudeli della Chiesa di Roma. Chi più di loro ci assomigliava nella Compagine Cristiana? I video insistono sull'aspetto militare dei Templari, ma ben sappiamo come il loro grande apporto alla Civiltà si sia manifestato su assai più ampio spettro.
Nessuno più di loro poteva essere considerato fratello ai Veneziani per affinità di opere, intenti e risultati. Eppure li abbandonammo nelle mani dei carnefici senza alzare una lancia per loro. Offrimmo forse asilo a qualcuno, e la parvenza di una protezione locale per un paio di secoli ancora. Ma non ci "impassammo" col Papa per loro.
Me li vedo, i laidi protopantalone a dirsi in Consiglio: " In fondo i sé roba sua (del Papa), de cossa se impassemo, nialtri?... Gavemo sà bastansa rogne co Lu quando che ne toca meter in gaera qualche prete par malfator e sarar qualche convento perché el fà da bordeo! No ghe ne gavemo bastansa de scomuniche par conto nostro, nialtri Venessiani?... Che i se ciciola. i Cavalieri, i podeva rufianarseo mejo, el Pontefice".
Poi l'immancabile stilettata della bassezza mercantile: "Podaria anca esser che da un mal suo nassa un vantajo, par la Serenisima... Che in fondo sul marcà gavaressimo manco concorensa... Po' desso semo forti bastansa de navi par difender e rotte da soi..."
E gli altri parrucconi in giro a commentare; "Che sì che el sé un rajonar prudente, che el Papa de Roma ga el Primato, che bisogna rispetarlo... Figurarse, meter lengua diritura drento e quistion interne dei Romani... Ben ben, se qualchedun el scamparà quà da nialtri, anca par no sbugiardar Petrarca che ga dito tute quee bee robe su la Republica nostra, ghe daremo da sconderse e da parlar da sconto, cussì ghe faremo veder che semo ancora boni fioi, e che i jutemo...".
Intanto i nostri più stretti Fratelli in Cristo, i commilitoni delle nostre Guerre Sante venivano subdolamente traditi e ferocemente assassinati, e noi guardavamo altrove, agli sviluppi del mercato cinese ma già anche alla Guerra di Genova...
Sono emotivamente certo che fu quello il primo passo dei Veneziani sulla strada del vizio. Come avevo cominciato a intuire nel libriccino "Storia Morale di Venezia" che vi consiglio di leggere, se amate questa città almeno un poco, fu probabilmente questa accidia, la primigenia nella storia Serenissima.
Da lei, con una incubazione progressiva di secoli, siamo giunti all'attuale stato di vizio conclamato e diffuso sinanche nella lebbra delle pietre sante.
Il video a sinistra riporta una canzone che, credo, dovrebbe risultare grata a chiunque combatta per una Causa che ritiene giusta. Quello a destra ha la forma di una suggestiva sinfonia moderna. In YouTube vi sono molti altri video dedicati agli antichi e moderni Cavalieri del Tempio.
Umberto Sartori
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